Rivoluzione 4.0: industria farmaceutica da record nel 2016

L’industria farmaceutica italiana è la produzione capace di volare sempre più in alto, così come è stato confermato dai dati registrati nel 2016. La produzione non si ferma mai, l’export è in continuo aumento, così come l’occupazione; proprio per questo è seconda a livello internazionale dietro all’industria automobilistica. Con questi presupposti il settore farmaceutico si avvicina al 2017 con grandi speranze e soprattutto in attesa di sorprese che siano alquanto positive, soprattutto per quanto riguarda la rivoluzione 4.0. Si tratta a tutti gli effetti di una vera scommessa che dovrebbe consolidarsi grazie agli incentivi che vengono rivolti all’innovazione. A confermare questo momento positivo è Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria il quale ha parlato di produzione e ricerca, ammettendo che per il settore “il 4.0 è ormai una normalità”.

Si punta sulle apparecchiature innovative

Per garantire massima continuità alle aziende si introducono apparecchiature innovative sia a livello italiano che nel mondo, cercando sempre e solo macchinari che siano made in Italy. Grazie a questo rinnovo, è stato possibile raggiungere quota 30 miliardi di produzione, che hanno rappresentato una crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente. Funziona alla grande l’export, che arriva a quota 21,3 miliardi, con una crescita dal 6,8% registrato a ottobre 2016. Un risultato ottimo, ben oltre la media dei settori sapendo che vi sono ordini in crescita dall’ultimo bimestre dell’anno che fa registrare un incremento delle vendite proprio all’estero.

Un ottimo risultato è legato anche all’occupazione che fa segnare il +1% a quota 64 mila. Bene anche l’innovazione che, sempre secondo le stime, fa registrare una spesa per addetto che ha un valore tre volte superiore rispetto alla media di altri settori. Indubbiamente questi dati positivi sono legati all’investimento, poiché l’industria farmaceutica è quella che più di ogni altro settore va a investire nel sistema nazionale di ricerca, con un incremento in cinque anni del 95%. Da notare che gli investimenti permettono di trascinare questa industria al primo posto all’interno del settore manifatturiero. Secondo Scaccabarozzi, andando ad applicare per primi il nuovo regolamento Ue sulla ricerca, che sarà in vigore a partire dal 2018, potremo “diventare un hub europeo”.

Ma che cosa accadrà nel prossimo futuro? Secondo le prime stime si pensa che già nei prossimi 5 anni il settore farmaceutico sarà interamente digitale (almeno puntando a raggiungere il 70% delle operazioni totali): non a caso internet, big data e smart factory sono già ben note per il settore.

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